Mission & Vision

Mission & Vision


La Storia Cosa Facciamo Mission & Vision Mission & Vision La cornice di riferimento per la costruzione della nuova vision Anffas Onlus, non può che essere indiscutibilmente la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. L’entrata in vigore della Convenzione introduce, infatti, una vera e propria rivoluzione culturale, accettando l’idea di disabilità come relazione sociale e non come condizione soggettiva e passiva della persona. Si tratta quindi di porre in essere un’autentica ri-voluzione dei concetti di salute e disabilità. La persona con disabilità e la sua famiglia, non possono più essere visti come oggetti passivi di interventi, ma come soggetti attivi e protagonisti consapevoli per la pianificazione delle risorse adeguate ai loro reali bisogni sia in sede di progettazione di servizi territoriali, sia in sede di progetti individuali e personalizzati. Il tutto nella prospettiva del miglioramento della qualità della vita. In tale contesto la stessa famiglia, ha bisogno di essere adeguatamente sostenuta nell’intero ciclo di vita e nelle diverse specificità. Pertanto compito dell’Associazione è quello di accompagnare a conoscere, a capire, a richiedere, a collaborare, a programmare, anche attraverso il sostegno e la mediazione di adeguate figure professionali. La linea associativa assume, pertanto, carattere di crucialità per la vita dell’Associazione e del sistema delle gestioni “a marchio” ed in particolare si dovrà assumere piena consapevolezza sul fatto che:

  • Porre al centro del proprio operato la persona con disabilità come agente causale della propria vita costringe i livelli associativi e gestionali a rivedere il proprio modo di pensare e di fare: vanno implementate ed aggiornate le priorità, gli strumenti, le modalità di comunicare e di assumere le decisioni;
  • Porsi la finalità di contribuire all’evoluzione inclusiva delle comunità - a tutela dei gruppi più discriminati – rappresenta un arricchimento del proprio operato, ma anche un incremento delle difficoltà e delle incognite. Occorre che ANFFAS riesca a mantenere attiva e viva la propria specificità - promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie – e, al contempo, aprirsi e rendersi disponibili al confronto e al lavoro comune con altre realtà della comunità che condividono la medesima finalità (es. persone discriminate per genere, condizioni economiche, appartenenza razziale etc.). Ne consegue che anche il processo di implementazione della linea associativa deve riflettere con coerenza la straordinarietà e la crucialità delle nuove mete.

Gli impegni


  • I diritti delle persone con disabilità vanno sempre (tempo), dovunque (luogo) e comunque (contesto) rispettati e garantiti. Le persone con disabilità detengono gli stessi diritti umani, civili, sociali ed economici di qualunque altro essere umano. Tali diritti sono incomprimibili e immodificabili e per nessun motivo sono ammesse attenuazioni o adattamenti del loro valore e significato, tantomeno in relazione alle condizioni di salute e funzionamento che richiedono maggiori sostegni. Promuovere il rispetto dei diritti umani, vigilare sul rispetto della dignità intrinseca della persona nella società e nei servizi, agire per la tutela dalle discriminazioni, agire per incrementare il protagonismo delle persone con disabilità, la loro auto-determinazione e auto-rappresentanza nella massima misura possibile, acquisire capacità politiche, progettuali e gestionali nel rispetto delle logiche dell’inclusione sociale divengono i terreni su cui sviluppare le attività dei soggetti che compongono il “sistema ANFFAS”. A tali fini ANFFAS Onlus in sinergia e sintonia con gli Organismi Regionali nonché con le generalità delle strutture Associative si impegna a:
    • investire sulle azioni di comunicazione nazionale per contribuire ad ampliare la consapevolezza sull’approccio basato sui diritti umani e qualità della vita, sui concetti di uguaglianza, pari opportunità, accomodamento ragionevole, in coerenza ed aderenza ai paradigmi sanciti dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità;
    • incrementare il numero delle Associazioni ANFFAS legittimate ad agire ai sensi della Legge 67/2006, a coordinarne le attività, a formare i dirigenti associativi e dei servizi alla “cultura” dell’anti-discriminazione, a promuovere forme concrete di tutela dalle discriminazioni;
    • definire, nell’ambito dei livelli minimi di funzionamento dei servizi a marchio ANFFAS, prassi e strumenti operativi che tutelino la persona con disabilità dai rischi di abusi e maltrattamenti;
    • investire in attività di formazione e comunicazione sui temi dell’auto-determinazione e dell’auto-rappresentanza delle persone con disabilità nella massima misura possibile.
  • Le Famiglie delle persone con disabilità devono essere sostenute e tutelate per il miglioramento della loro qualità di vita. La disabilità è una dimensione della vita che appartiene alla condizione umana ed in buona parte dipende dalla comunità, e non un problema da porre a esclusivo carico della Famiglia. E’ infatti compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. A tali fini ANFFAS Onlus in sinergia e sintonia con gli Organismi Regionali nonché con le generalità delle strutture Associative si impegna a:
    • Mantenere specifica attenzione sulla rete dei Sai? e sui modi per supportare adeguatamente la Famiglia di persone con disabilità ponendosi prioritariamente l’obiettivo di sostenerla, attraverso un processo di empowerment, (potere della conoscenza per poter effettuare scelte consapevoli) nell’esigibilità dei diritti e nel potenziamento del suo ruolo di risorsa insostituibile per favorire autodeterminazione, auto rappresentanza, partecipazione ed inclusione sociale attraverso l’adeguata costruzione di un progetto di vita, della persona con disabilità;
    • rientra in tale impegno, nell’ambito del progetto di vita della persona con disabilità, la possibilità che l’Associazione territoriale e/o gli enti giuridici da essa promanati, assumano il ruolo di protezione giuridica in favore della stessa (es. amministratore di sostegno);
    • mantenere e incrementare il proprio ruolo attivo sia in termini di consulenza che di accompagnamento sui temi della compartecipazione alla spesa dei servizi, per il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona con disabilità e per il contrasto ai processi di impoverimento
  • Inclusione Sociale = curare le comunità per curare le persone = ANFFAS non può più agire da sola. L’inclusione sociale è lo scenario di convivenza civile a cui tendere per far sì che le persone con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza, alla vita della comunità a cui appartengono. Quanto più le comunità si organizzano, si educano e si sviluppano accogliendo le diversità umane e culturali, tanto più tutte le persone, comprese quelle con disabilità, possono avere maggiori probabilità di vivere dignitosamente la propria vita (avere opportunità di lavoro, di abitazione, di relazioni sociali, affettive e sessuali, ecc.). Sempre più occorre quindi agire promuovendo e impegnandosi per stringere patti e alleanze con organizzazioni che abbiano finalità analoghe a quelle di ANFFAS. A tali fini ANFFAS Onlus in sinergia e sintonia con gli Organismi Regionali nonché con le generalità delle strutture Associative si impegna a:
    • Promuovere la massima collaborazione possibile tra le strutture associative, creando e facendo rete a partire dalle associazioni Anffas ed enti a marchio, nella considerazione che lo scambio di esperienze e buone prassi costituisca un elemento chiave nel nostro essere Anffas
    • promuovere collaborazioni e sinergie con realtà della società civile con cui condividere le azioni per la tutela dei diritti di cittadinanza, dell’equità sociale e per contrastare le discriminazioni a danno dei gruppi vulnerabili, pur mantenendo ferma la propria specificità culturale e organizzativa
    • mantenere all’interno delle Reti di appartenenza un rapporto leale, critico e propositivo, in coerenza con gli scopi, le priorità, le modalità e le linee decise dall’Assemblea Nazionale Anffas.
  • I servizi “a marchio ANFFAS” sono servizi per il potenziamento delle abilità delle persone con disabilità ai fini della loro inclusione sociale. Nonostante le forti differenze territoriali (sia qualitative che quantitative) il sistema italiano dei servizi alla persona rappresenta un sostegno insostituibile per le persone con disabilità e i loro familiari. L’entrata in vigore della Convenzione ONU ha però sancito che è necessario superare ogni concezione che vede la fruizione di un servizio come la risposta migliore ed esclusiva a cui la persona possa aspirare per migliorare la propria qualità di vita. I servizi sono una parte importante della risposta, ma non devono e non possono esaurirne la finalità ultima, rappresentata dall’inclusione sociale. Il progetto di vita (costruito con il pieno coinvolgimento della persona e della sua famiglia per garantirne la massima libertà di scelta) è il mezzo per definire i programmi, gli strumenti, le risorse e le responsabilità necessarie al raggiungimento della massima inclusione sociale possibile. Riguardo alle attività svolte nei servizi “a marchio ANFFAS” i temi della progettazione e programmazione individualizzata devono essere sempre basati su elementi/prassi/strumenti di evidenza scientifica, attraverso la diffusione, l’implementazione e la progressiva applicazione dello strumento “matrici ecologiche e dei sostegni”, con particolare attenzione alla corretta correlazione tra sostegni e incremento della qualità della vita. Considerando la valenza strategica dei servizi alla persona, oltre che per la storia e fisionomia stessa di ANFFAS, ANFFAS Onlus in sinergia e sintonia con gli Organismi Regionali nonché con la generalità delle strutture Associative si impegna a:
    • mantenere un’attenzione costante alle modalità e agli strumenti per rendere effettiva, praticabile e verificabile la sinergia tra il livello associativo e quello gestionale nei servizi a marchio ANFFAS (p.e. nella definizione dei livelli minimi di funzionamento e di qualità dei servizi, nelle procedure per la concessione del marchio, ecc.);
    • definire, avviare, promuovere e monitorare uno specifico processo di cambiamento dei servizi “a marchio ANFFAS” verso una “generazione” di servizi utili al contrasto ad ogni forma di istituzionalizzazione, all’inclusione sociale ed alla vita quanto più possibile indipendente ed interdipendente delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale sapendo che un tale processo di cambiamento richiede:
      • Investimenti per la ricerca e la sperimentazione di modelli e strumenti di presa in carico coerenti con la linea associativa, che contemplino sia le variabili personali che del contesto di vita della persona
      • Investimenti formativi nei confronti delle famiglie, degli operatori dei servizi e delle dirigenze associative e gestionali
      • attività di comunicazione per veicolare con efficacia il progressivo abbandono delle logiche di presa in carico esclusivamente sanitarie in favore di quelle impostate secondo modelli di qualità della vita
      • rapporti istituzionali finalizzati alla ridefinizione dei criteri di accreditamento dei servizi, unitamente allo sviluppo di azioni per garantire l’adeguatezza dei finanziamenti necessari al loro funzionamento e la verifica di efficacia basata sull’evidenza tra i sostegni erogati ed il miglioramento dei domini di qualità della vita
      • dedicare specifiche attenzioni a supporto delle realtà territoriali dove sussistono (in un unico organismo o in organismi separati) attività associative e attività gestionali, al fine di mantenere i servizi in un solco di coerenza e appartenenza alla linea associativa.
  • Si opera sempre nel pieno rispetto delle regole e in regime di trasparenza (ANFFAS deve essere un esempio per le Comunità) La società italiana è da tempo attraversata da una sempre più vasta propensione al disprezzo delle “regole” e alla scarsa considerazione del “Bene Comune”. Un macro-fenomeno di criticità e opacità che riguarda anche non pochi soggetti del cosiddetto “Terzo Settore” compreso il settore dell’assistenza sociale, degli interventi educativi, ecc. Tutto ciò rende ancora più stringente la necessità che tali organizzazioni operino non solo nel pieno rispetto delle regole “amministrative” (fiscalità, gestione dei rapporti di lavoro, ecc.), ma anche e soprattutto delle regole etiche definite nei documenti a sostegno dell’attività (carte dei servizi, codici etici, ecc.) ANFFAS è giuridicamente e culturalmente una organizzazione che appartiene al variegato sistema identificato come Terzo Settore. ANFFAS si impegna affinché il proprio operato sia coerente con i principi fondanti del Terzo Settore con il valore distintivo di essere associazione che si caratterizza nell’attività di advocacy e di gestione di servizi. ANFFAS = CASA TRASPARENTE diviene l’impegno che tutte le organizzazioni che costituiscono il “sistema ANFFAS” assumono nei confronti dei propri associati, dei collaboratori, dei cittadini e delle Istituzioni. A tale scopo ogni struttura ANFFAS si impegna ad impiegare gli strumenti di monitoraggio definiti da ANFFAS Onlus nei confronti - in primo luogo - della propria attività amministrativa, oltre che a raccogliere sistematicamente i pareri e le valutazioni da parte dei fruitori dei servizi, a partire dalle persone con disabilità. Ogni realtà ANFFAS assume inoltre l’impegno a condurre specifiche attività annuali di verifica e monitoraggio per misurare e valutare la coerenza tra quanto dichiarato nei propri documenti di garanzia della qualità (carta dei servizi, codice etico, bilancio sociale, ecc.) e quanto concretamente svolto.