Storia

ANFFAS ONLUS CREMA: persone, diritti e nuove sfide per un domani a misura di tutti

Anffas onlus Crema è la sede cremasca dell’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettive e del Neurosviluppo, attiva in Italia dal 1958. Sorta nel 1971 per volontà della presidente Alba Toscani Marchesi, avendo fatto proprie le suggestioni date dal coordinamento nazionale, la realtà cremasca si pone l’obiettivo di promuovere la cultura dei diritti delle persone con disabilità.


Divenuta nel tempo un punto di riferimento sul territorio, Anffas Crema intende offrire ai familiari di persone con disabilità un supporto concreto, costruendo insieme soluzioni innovative dinnanzi alle problematiche più disparate e complesse. La presenza di un figlio con disabilità comporta, infatti, uno straordinario adattamento dell’organizzazione interna del nucleo familiare e richiede di approcciarsi a realtà e problematiche nuove e sconosciute. La sede cremasca di Anffas è un luogo accogliente dove persone con disabilità e normodotate si ascoltano, si confrontano e, a partire dai bisogni, dalle peculiarità e dalle abilità di ciascuno, costruiscono la migliore soluzione per affrontare la vita.


Costituita con l’intento di affiancarsi al servizio pubblico, Anffas Crema sposa l’idea della community care, elaborando proposte progettuali “in rete”, frutto di un confronto e di una collaborazione tra soggetti primari (famiglia, vicinato, gruppi amicali, associazioni locali, volontariato) e servizi organizzati (sia pubblici che privati).


L’associazione, inoltre, vuole accompagnare la persona con disabilità nella concretizzazione dell’intero “Progetto di Vita”. Per questo nel 1975 ha costituito il primo centro diurno, inizialmente gestito da volontari, che ospitava le donne presso l’istituto “Suore Buon Pastore” e gli uomini presso l’ex scuola di batteriologia in via Kennedy. Negli anni successivi, il progressivo incremento delle richieste, ha imposto l’assunzione di un maggior numero di operatori e l’elaborazione di interventi educativi specifici e diversificati, capaci di rispondere alle esigenze di tutti. Dal 1997, sotto la guida della nuova presidente Daniela Martinenghi, sono state, quindi, riprogettate tutte le attività finalizzate all’incremento e al consolidamento dell’autonomia personale. Il Centro Diurno è così divenuto “Servizio di Formazione all’Autonomia” sito in Viale Santa Maria.

E' stato così realizzato nel 2004 il Centro Servizi "Tutto dipende" organizzato con: una Comunità Alloggio con otto posti integrata con due posti per un Servizio di Pronto Intervento, il Servizio volto alla Formazione e al Mantenimento delle Autonomie e una Piscina Idroterapica denominata "Kered'onda". La realizzazione di questo grande Progetto ha creato involontariamente anche le premesse per l'avvicinamento della nostra Associazione alle persone disabili più piccole a seguito di una continua richiesta di aiuto da parte delle loro famiglie.

Proposte educative specifiche di stampo ludico- ricreativo e sempre finalizzate al consolidamento delle autonomie, vengono elaborate anche dai Centri Socio Educativi e dal più recente Servizio Diurno Alternativo.

Divenuta nel 2003 un’associazione riconosciuta, Anffas Crema si è resa promotrice di importanti progetti di inclusione sociale. Tra questi il centro servizi “Tutto Dipende”, collocato in Viale Santa Maria e realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Banca del Monte, Comune di Crema e molti altri sostenitori. Fanno parte di questa realtà una Comunità Socio Sanitaria (CSS) che ospita dieci persone con disabilità prive del sostegno familiare all’interno di una villa messa a disposizione del Comune di Crema con annesso laboratorio creativo, e la piscina idroterapica Kered’Onda, aperta al territorio.

L’obiettivo perseguito dalla presidente Martinenghi e dal nuovo consiglio direttivo è stato, infatti, quello di generare una proposta educativa innovativa, che tenesse conto dei fondamenti del passato e si adeguasse all’evoluzione dei tempi, consentendo alle persone con disabilità di essere pienamente inserite nell’attuale contesto sociale. Ciò è avvenuto all’esito di un confronto proficuo ed arricchente con la past president Alba Toscani Marchesi, anima di Anffas per i primi 25 anni di attività.

Simbolo di questo rinnovamento è stato l’avvio del “Tubero”, avvenuto nel 2006, a beneficio di persone con disabilità in età evolutiva. Sorto come “Servizio Pedagogico per l’Apprendimento e la Comunicazione”, rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni, “Il Tubero” si è poi accreditato come Polo di Neuropsichiatria Infantile con specificità sui disturbi dello spettro autistico.

L’ultima sfida accolta da Anffas Crema si chiama “Io abito”, ovvero un avvincente progetto di co- housing che partirà dal prossimo settembre. Dopo aver acquistato l’immobile, anche grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, l’associazione è pronta a consegnare le chiavi di casa a cinque persone con disabilità per consentire loro di costruire il loro progetto di vita indipendente. “Io abito” intende fornire una risposta concreta alla delicata questione del “Dopo di noi”, considerando i bisogni, valorizzando le abilità delle persone e proponendo percorsi di vita autonoma adeguatamente strutturati.

Da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali, la sede cremasca di Anffas ha anche costituito lo sportello SAI? (Servizio Accoglienza e Informazione) con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza collettiva circa le prerogative delle persone con disabilità. Perché, come previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la disabilità non è “una malattia, ma la risultante di una condizione di salute in un ambiente sfavorevole”.

Felice dei traguardi raggiunti, Anffas prosegue il suo impegno per garantire un pieno riconoscimento dei diritti di tutti, potendo contare sul supporto di un territorio attivo, propositivo e solidale. Ché solo insieme potremo continuare a costruire un domani migliore per tutti.